Disoccupazione straniera: stop ai flussi migratori o stop alla Bossi-Fini ?
Pubblicato da FIcommander Novembre 19th, 2008 in ARCHIVIO.Eppure dai due fronti emergono posizioni diverse.
Al Ministro Maroni fanno da contraltare il Sottosegretario Giovanardi e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Giovanardi ricorda che senza gli immigrati un milione di anziani resterebbero senza assistenza domiciliare e aggiunge che senza gli immigrati si aprirebbe uno scenario inquietante sul nostro sistema pensionistico. Mentre Gianfranco Fini invoca una nuova legge sulla cittadinanza, e lamenta che lo stop ai flussi alimenterebbe il lavoro nero. La CGIL di Treviso a sua volta conferma che la cassa integrazione aumenta in tutto il Veneto, (quadruplicata da giugno a settembre), e si dice d’accordo al controllo dello stop dei flussi in fase di recessione economica. Il PD, manco a dirlo, prende una inamovibile posizione contro il blocco dei flussi perché a suo dire mette in ginocchio interi settori dell’economia italiana e colpisce le tante famiglie che necessitano di collaboratrici domestiche. Mentre il Governo appronta il decreto flussi 2008 che prevede l’ingresso per 170.000 immigrati, 100.000 dei quali riservato alle collaboratrici domestiche (colf e badanti), in Francia la Commissione istituita dal Governo nel gennaio scorso proprio per riflettere sul “quadro istituzionale della nuova politica dell’immigrazione”, conclude i propri lavori confermando che una politica dell’immigrazione per ‘quote’ è “inefficace”, “irrealizzabile o senza interesse”, mettendo quindi in discussione il sistema dei flussi nel suo complesso a livello europeo. Applicando il buon senso … possiamo dire che se un extracomunitario perde il lavoro non è certamente logico rispedirlo al suo Paese per poi aprire le frontiere e farne arrivare altri che, magari, non troveranno neppure lavoro. Proporre il congelamento della Bossi-Fini ci pare francamente pretestuoso e provocatorio, oltre che essere un attentato alla sicurezza. Non dimentichiamo le dichiarazioni di Manganelli, capo della polizia italiana, “l’immigrazione clandestina oggi costituisce il vero problema legato alla criminalità. E il problema non è tanto l’ingresso clandestino degli immigrati ma la permanenza di chi entra regolarmente in Italia e poi finisce per ingrossare le fila della criminalità”, pertanto non ha senso congelare un legge che displina l’immigrazione e la permanenza degli stranieri sul nosto territorio.
Applicando il buon senso … possiamo dire che se un extracomunitario perde il lavoro non è certamente logico rispedirlo al suo Paese per poi aprire le frontiere e farne arrivare altri che, magari, non troveranno neppure lavoro.
Proporre il congelamento della Bossi-Fini ci pare francamente pretestuoso e provocatorio, oltre che essere un attentato alla sicurezza. Non dimentichiamo le dichiarazioni di Manganelli, capo della polizia italiana, “l’immigrazione clandestina oggi costituisce il vero problema legato alla criminalità. E’ problema non è tanto l’ingresso clandestino degli immigrati ma la permanenza di chi entra regolarmente in Italia e poi finisce per ingrossare le fila della criminalità”, pertanto non ha senso congelare un legge che displina l’immigrazione e la permanenza degli stranieri sul nosto territorio.

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